CONGREGAZIONE DELLE SUORE DELLA CARITA’ DI SANTA GIOVANNA ANTIDA

THOURET

CODICE ETICO

Premessa

La Congregazione Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret (la Congregazione”) è una

congregazione religiosa le cui consacrate, secondo le indicazioni della Fondatrice, improntano tutte le proprie

attività alla carità nei confronti di tutti gli uomini, e in particolare dei poveri, nel rispetto delle disposizioni

contenute nella “Regola di Vita”, che costituisce Costituzione della Congregazione e punto di riferimento

per tutte le consacrate.

La Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret (la “Congregazione”) fondata

a Besançon l’11 aprile 1799, è una Congregazione religiosa di diritto pontificio, le cui consacrate secondo le

indicazioni della Fondatrice, sono chiamate a vivere la carità universale in tutte le loro attività. Per missione

si dedicano in particolare al servizio integrale dei poveri per manifestare loro l’amore di Dio Padre (cfr. RdV

1

.1.1. e 1.1.2.), nel rispetto delle disposizioni contenute nelle Costituzioni della Congregazione, ossia nella

Regola di Vita” che è il testo di riferimento per tutte le Suore della Carità.

Per il raggiungimento dei propri scopi, e in particolare per tradurre in opere concrete lo spirito di carità che

fonda la Congregazione, quest’ultima si avvale di enti civilmente riconosciuti, i quali possono compiere

attività rilevanti sotto vari profili sul piano civile e commerciale - concludere contratti, acquistare beni,

effettuare pagamenti, ecc. Nell’ambito di tali attività, inoltre, gli enti civilmente riconosciuti si avvalgono di

dipendenti laici che non sono soggetti al rispetto della Regola di Vita, e intrattengono rapporti contrattuali

con soggetti terzi.

È dunque in questo contesto che gli enti civilmente riconosciuti afferenti alla Congregazione e operanti in

Italia hanno inteso sviluppare un proprio sistema di compliance, di cui parte integrante è il presente Codice

Etico, che contiene una serie di principi e doveri di condotta che gli Enti civilmente riconosciuti afferenti

alla Congregazione ritengono imprescindibili per una corretta gestione delle attività da parte di tutti i

Destinatari di ciascun Modello.

Il presente Codice Etico costituisce, dunque, un sistema organico di principi, valori, e regole etiche che,

coordinamento con i principi di cui alla Regola di Vita, gli Enti civilmente riconosciuti afferenti alla

Congregazione ritengono fondamentali ed irrinunciabili per la conduzione di ogni attività civilmente

rilevante, e di cui richiedono la più attenta osservanza alle consacrate, ai dipendenti, ai collaboratori ed ai

consulenti di ciascun ente, nonché a tutti coloro che operano, anche di fatto, per gli enti medesimi, ivi

compresi i soggetti terzi quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, agenti, collaboratori,

consulenti, etc. (i Destinatari”).

Gli Enti civilmente riconosciuti afferenti alla Congregazione, pertanto, pretendono che tutti coloro che hanno

ed intendono avere rapporti giuridici con essi adottino una condotta conforme alle disposizioni di cui al

presente Codice Etico.

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Il presente Codice Etico si applica ai seguenti enti (da intendersi richiamati nel prosieguo, ciascuno, come

Ente”):

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Istituto delle Suore della Carità sotto la protezione di S. Vincenzo de’ Paoli

Provincia S. Giovanna Antida delle Suore della carità sotto la protezione di S. Vincenzo de Paoli

Casa Generalizia della Congregazione Suore della Carità

Fondazione Opera Pia Casa Regina Coeli


 

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Fondazione Thouret ONLUS

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Scritture contabili e gestione della fiscalità relativamente alle attività commerciali svolte dall’Ente

La contabilità dell’Ente è rigorosamente improntata ai principi generali di verità, accuratezza, completezza,

chiarezza e trasparenza del dato registrato.

I fatti di gestione devono essere rappresentati in modo corretto, completo e tempestivo nella contabilità.

Ogni transazione contabile deve essere legittima, autorizzata, coerente, congrua, registrata, tracciata e

adeguatamente documentata, nel rispetto, formale e sostanziale, della normativa e delle procedure tempo

per tempo in vigore, al fine di consentirne in qualsiasi momento la completa ricostruzione.

A tal fine, ogni Destinatario che effettui operazioni e/o transazioni aventi ad oggetto somme di denaro, beni,

o altre utilità economicamente valutabili, appartenenti all’Ente, deve poter fornire, a richiesta, ogni evidenza

per la sua verifica in ogni tempo.

Ogni dichiarazione fiscale deve basarsi su risultanze contabili veritiere e rappresentanti operazioni legittime,

esistenti e correttamente registrate.

Le imposte dovute devono essere pagate con la massima puntualità.

L’Ente assicura il rispetto dei principi di comportamento tesi a garantire (i) la tutela dei creditori e dei terzi

che instaurano rapporti con l’Ente medesimo, (ii) l’esercizio delle funzioni delle Autorità pubbliche di

vigilanza e, in genere, (iii) la trasparenza e la correttezza delle attività condotte dall’Ente sia sotto il profilo

economico che finanziario.

In particolare, ai Destinatari è fatto espresso obbligo di:

i.

tenere un comportamento corretto, trasparente e collaborativo, nel rispetto delle norme di

legge e delle procedure aziendali, in tutte le attività finalizzate alla formazione del bilancio,

delle situazioni patrimoniali e contabili di periodo, al fine di fornire ai destinatari di tali

comunicazioni un’informazione rispondente al vero e corretta sullo stato economico,

patrimoniale e finanziario in cui versa l’Ente. Più precisamente, in questo contesto, è

assolutamente vietato predisporre, redigere, trasmettere e/o comunicare, in qualsivoglia

modo e forma, dati e informazioni inesatti, errati, incompleti, lacunosi e/o falsi aventi ad

oggetto lo stato patrimoniale economico e finanziario dell’Ente, ovvero compiere

qualsivoglia omissione nella predisposizione, redazione, trasmissione e/o comunicazione di

tali dati e/o informazioni;

ii.

garantire il corretto funzionamento degli organi dell’Ente, consentendo lo svolgimento delle

attività di controllo. In questo ambito, è assolutamente vietato occultare, in qualsiasi modo

e forma, documenti o porre in essere comportamenti tali da impedire agli organi di controllo

di svolgere le attività di rispettiva competenza, ivi incluso il controllo contabile.

2

Rapporti con utenti e destinatari dei servizi erogati dall’Ente

Costituisce obiettivo prioritario dell’Ente la piena soddisfazione delle esigenze dei fruitori dei servizi erogati

dal medesimo, nonché delle proprie controparti contrattuali, anche al fine della creazione di un solido

rapporto ispirato ai generali valori di correttezza, onestà, efficienza e professionalità. L’Ente persegue

l’obiettivo di soddisfare i propri utenti fornendo loro servizi di qualità a condizioni e prezzi congrui.

E’ fatto obbligo al personale dell’Ente e a tutti i Destinatari di:

rispettare le procedure interne per la gestione dei rapporti con gli utenti;


 

fornire, con efficienza e cortesia, accurate ed esaurienti informazioni concernenti l’oggetto

dei servizi offerti;

offrire comunicazioni pubblicitarie o di altro genere veritiere e corrette.

In particolare, il personale dipendente ed i collaboratori esterni dell’Ente sono tenuti a fornire agli utenti

informazioni il più possibile complete, trasparenti, comprensibili ed accurate, in modo tale da favorire

decisioni autonome e consapevoli.

L’Ente si impegna a garantire adeguati standard di qualità dei servizi offerti sulla base di livelli predefiniti

e, ove necessario, a ricorrere a metodologie di verifica e misurazione di soddisfazione e/o gradimento

dell’utenza al fine di apportare interventi correttivi e migliorativi.

L’Ente si impegna altresì a fornire adeguate e tempestive risposte ai suggerimenti e ai reclami degli utenti

e delle associazioni a loro tutela.

3

Rapporti con i fornitori

L’Ente, nelle sue politiche di acquisto, ha l’obiettivo di approvvigionarsi di prodotti e/o servizi selezionando

i fornitori in base a valutazioni obiettive aventi ad oggetto la qualità, il prezzo e il rispetto dei più elevati

standard di compliance da parte del fornitore alle normative applicabili ed agli standard etici di cui al

Modello dell’Ente.

I contratti con i fornitori devono essere redatti sempre per iscritto e il compenso da corrispondere deve

essere esclusivamente commisurato alla quantità e qualità della fornitura erogata.

E’ fatto quindi obbligo al personale dell’Ente di:

rispettare le procedure interne per la selezione e la gestione dei rapporti con i fornitori;

non ostacolare ad alcun fornitore in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di concorrere

per l’assegnazione di una fornitura, adottando nella selezione criteri di valutazione oggettivi,

secondo modalità dichiarate e trasparenti;

rispettare le condizioni contrattualmente previste.

4

Rapporti con i collaboratori esterni

Ai collaboratori esterni è richiesto di attenersi ai principi etici di cui al Codice Etico.

A tal proposito i Destinatari, in rapporto alle proprie funzioni, dovranno:

rispettare i principi e le procedure interne per la selezione e la gestione del rapporto con

collaboratori esterni, assicurandosi che la selezione avvenga in base a valutazioni obiettive

aventi ad oggetto, tra l’altro, il rispetto dei più elevati standard di compliance da parte del

collaboratore esterno alle normative applicabili ed agli standard etici di cui al Modello

dell’Ente;

operare solo con persone e imprese qualificate e di adeguato standing;


 

segnalare tempestivamente ogni sospetta violazione dei principi etici da parte di

collaboratori esterni;

inserire nei contratti di collaborazione esterna le clausole previste nel Modello dell’Ente.

Tutti gli accordi con i collaboratori esterni devono essere redatti per iscritto. In ogni caso, il compenso da

corrispondere deve essere esclusivamente commisurato alla prestazione indicata in contratto e, comunque,

alle capacità professionali ed all’effettiva prestazione eseguita.

5

Rapporti con il personale

Nella gestione del personale, l’Ente assicura a tutti le medesime opportunità, garantendo un trattamento

equo basato su criteri di merito, senza discriminazione alcuna.

La ricerca e la selezione del personale è effettuata dall’Ente in base a criteri di oggettività, competenza e

professionalità, garantendo pari opportunità, evitando qualsiasi favoritismo e mirando ad assicurare le

migliori competenze esistenti sul mercato del lavoro.

Il personale è assunto con regolare contratto di lavoro e non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare,

di assunzione di cittadini stranieri il cui soggiorno in Italia è irregolare. L’Ente si impegna inoltre a tutelare

l’integrità morale del personale, evitando che questo subisca illeciti condizionamenti o indebiti disagi. Per

tale ragione è severamente vietato ogni atto di violenza psicologica, nonché qualsiasi atteggiamento o

comportamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e delle sue preferenze.

In tale ottica, non sono permesse molestie sessuali o atteggiamenti intimidatori e ostili nelle relazioni di

lavoro interne o esterne, così come non viene tollerato, nel corso dell’attività lavorativa e nei luoghi di

lavoro, prestare servizio sotto l’effetto di sostanze alcoliche, di sostanze stupefacenti o di sostanze analoghe

o consumare o cedere sostanze stupefacenti.

6

I rapporti con le istituzioni e la Pubblica Amministrazione

Nel pieno rispetto dei differenti ruoli e funzioni, l’Ente intrattiene rapporti con Enti pubblici,

amministrazioni dello Stato e locali, organizzazioni di diritto pubblico etc.

L’Ente non può trarre vantaggi derivanti dai sopra citati rapporti, se non tramite la lecita costituzione di

rapporti contrattuali, tramite provvedimenti ottenuti lecitamente, ovvero tramite erogazioni di provvidenze

di qualsiasi natura conseguite debitamente e destinate alle finalità per cui sono concesse.

I rapporti di cui al presente punto devono essere sempre improntati ai criteri di trasparenza e professionalità

e al riconoscimento dei rispettivi ruoli.

In tale ottica:

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è severamente vietato offrire o promettere, direttamente o attraverso intermediari, elargizioni in

denaro o concessioni di beni in natura per promuovere l’attività dell’Ente;

è severamente vietato corrispondere e/o promettere, direttamente o indirettamente, denaro o altra

utilità a terzi, pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio o privati, per condizionare o remunerare

l’operato del loro ufficio o, comunque, per acquisire trattamenti di favore.

L’Ente vieta espressamente ogni comportamento volto a eludere le prescrizioni di cui al presente articolo

mediante il ricorso a forme diverse di compensi che, sotto veste di incarichi, consulenze, assunzioni, etc.,

perseguano finalità illecite.

Omaggi o altre forme di ospitalità in favore di pubblici funzionari sono ammessi unicamente nel caso in cui


 

siano di modico valore e comunque tali da non pregiudicare l’integrità di una delle parti e da non poter

essere intesi quali corrispettivo per l’ottenimento di vantaggi in modo improprio. Tali spese, solo se

necessarie, dovranno essere sempre documentate in modo corretto e autorizzate.

In particolare e in via esemplificativa, nei rapporti con rappresentanti delle istituzioni pubbliche e della

Pubblica Amministrazione in genere, italiana od estera, è vietato:

effettuare elargizioni in denaro a pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio appartenenti

alla Pubblica Amministrazione agli enti pubblici e/o dei soggetti ad essi assimilati;

promettere o concedere favoritismi nell’assunzione di personale, nella scelta di fornitori di beni e

servizi, nella comunicazione di informazioni e documenti;

produrre documenti e/o dati falsi o alterati od omettere informazioni dovute, anche al fine di ottenere

contributi/sovvenzioni/finanziamenti o altre erogazioni da parte dello Stato o di enti pubblici o della

Comunità Europea;

destinare contributi/sovvenzioni/finanziamenti pubblici a finalità diverse da quelle per le quali sono

stati ottenuti;

accedere in maniera non autorizzata ai sistemi informativi della Pubblica Amministrazione per

ottenere e/o modificare informazioni a vantaggio dell’Ente.

È fatto obbligo a tutti i Destinatari di collaborare lealmente con i rappresentanti dell’Autorità Giudiziaria e

con qualsivoglia altro organo inquirente/ispettivo/di vigilanza, fornendo tutta la documentazione e le

informazioni richieste dai medesimi in maniera completa, adeguata e tempestiva. È tassativamente vietato

tenere comportamenti che possano in qualunque modo ostacolare il regolare funzionamento della Giustizia.

In ordine a tale punto, è fatto particolare divieto di rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria

e/o a qualsivoglia altro organo inquirente/ispettivo/di vigilanza o tenere comportamenti (ad es. caratterizzati

da violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o altra utilità) che possano indurre altri a rendere

dichiarazioni non veritiere o mendaci nell’interesse o a vantaggio dell’Ente.

7

Salute, sicurezza e ambiente

L’Ente pone particolare attenzione alla creazione ed alla gestione di ambienti e luoghi di lavoro e di

istruzione adeguati dal punto di vista della sicurezza e della salute dei dipendenti e degli utenti, in conformità

alle direttive nazionali ed internazionali in materia.

Altro obiettivo primario dell’Ente è quello di proteggere e tutelare la salute delle proprie risorse umane in

ogni luogo e condizione di lavoro. L’attività di prevenzione medico/sanitaria avviene nel pieno rispetto

delle norme dettate in tema di sicurezza degli ambienti.

Tutto il personale dell’Ente e le consacrate, ciascuno nell’ambito delle proprie mansioni, partecipano al

processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute e della sicurezza

nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.

L’Ente esige che i Destinatari osservino e facciano osservare scrupolosamente (anche ai propri dipendenti

e collaboratori, per ciò che riguarda consulenti, fornitori, appaltatori e collaboratori esterni dell’Ente) tutte

le norme poste dalla legge a tutela della sicurezza ed igiene sul lavoro, agendo sempre nel rispetto delle

procedure che su tali norme si fondano.

L’Ente adotta tutte le misure finalizzate a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività, garantendo in

ogni momento la disponibilità di adeguati mezzi finanziari per far fronte a tale obbligo.

L’Ente si impegna, inoltre, a porre in essere misure volte a sensibilizzare l’attenzione ed il rispetto verso

l’ambiente da parte di tutti i Destinatari i quali a loro volta sono tenuti ad osservare la normativa ambientale


 

e le procedure interne applicabili in materia, nonché le autorizzazioni e le prescrizioni dettate dalle autorità

competenti.

8

Utilizzo dei beni e dei sistemi informatici aziendali

Tutto il personale è tenuto ad operare per la tutela dei beni dell’Ente, attraverso comportamenti responsabili.

In particolare tutto il personale è tenuto a:

rispettare scrupolosamente quanto previsto dalle procedure di sicurezza;

usare sempre, in forma scritta e verbale, un linguaggio professionale e privo di elementi che possano

recare offesa alla persona e/o danno all’immagine dell’Ente.

Con particolare riferimento alle applicazioni informatiche, ogni dipendente e collaboratore dell’Ente ha

l’obbligo di utilizzare le dotazioni hardware e software messe a sua disposizione esclusivamente per finalità

connesse allo svolgimento delle proprie mansioni e, comunque, nel rispetto della policy dell’Ente.

In particolare, ciascun dipendente e collaboratore è tenuto:

a rispettare scrupolosamente le procedure previste dalle politiche di sicurezza, al fine di

non compromettere la funzionalità e il livello di protezione dei sistemi informatici;

ad astenersi dall’utilizzare, duplicare, riprodurre, trasmettere, pubblicare, importare,

distribuire, vendere, commercializzare, concedere in locazione ovvero, in qualunque altro modo, fare

uso di programmi, applicazioni, loghi, immagini o altro materiale video, audio, informatico o di altro

genere, senza licenza o autorizzazione o, comunque, in violazione della normativa a tutela del diritto

d’autore o della proprietà industriale;

ad astenersi dal predisporre mezzi per rimuovere o eludere dispositivi di protezione dei

programmi per elaboratore;

ad astenersi dal fabbricare o adoperare industrialmente beni o processi realizzati

ad adottare scrupolosamente le procedure e le regole previste dalle politiche di utilizzo

usurpando o violando titoli di proprietà industriale altrui.

della posta elettronica;

a non navigare su siti web caratterizzati da contenuti indecorosi ed offensivi.

È vietato utilizzare gli strumenti e i servizi informatici e telematici dell’Ente a fini illeciti nonché per finalità

non consentite e autorizzate dall’Ente. L’Ente, in particolare, vieta espressamente ogni condotta di

alterazione del funzionamento di sistemi informatici o telematici e/o di manipolazione dei dati in essi

contenuti, che sia idonea ad arrecare ad altri un danno, nonché ogni condotta volta ad introdursi o permanere

all’interno di un sistema informatico o telematico altrui abusivamente o, comunque, contro la volontà del

proprietario.

9

Rispetto della legalità e rapporti con soggetti terzi

L’Ente, nel rispetto della legalità, si impegna a non operare alcuna forma di finanziamento, diretto o

indiretto, e a non agevolare in alcun modo gruppi, associazioni o singoli che perseguano finalità illecite (ad

es. finalità terroristiche) o che operino in violazione delle norme poste a tutela della personalità individuale.

È fatto obbligo di osservare le opportune cautele volte a prevenire il pericolo di un coinvolgimento

dell’Ente, in qualsiasi forma, nelle attività di organizzazioni criminali, nazionali o internazionali, a qualsiasi

fine costituite. In particolare, è fatto divieto di instaurare alcun rapporto di natura lavorativa o commerciale

con persone fisiche o giuridiche, che partecipino in qualsiasi forma ad organizzazioni criminali, nazionali

o internazionali

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0 Prevenzione del riciclaggio di denaro


 

L’Ente esercita la propria attività nel pieno rispetto, formale e sostanziale, della vigente normativa

antiriciclaggio e delle disposizioni emanate dalle competenti Autorità, a tal fine impegnandosi a rifiutare di

porre in essere operazioni sospette sotto il profilo della correttezza e della trasparenza.

I Destinatari, pertanto, sono tenuti:

a verificare in via preventiva le informazioni disponibili sulle controparti commerciali,

fornitori, partner e consulenti, al fine di appurare la loro rispettabilità e la legittimità della loro attività

prima di instaurare con questi rapporti d’affari;

a operare in maniera tale da evitare qualsiasi implicazione in operazioni idonee, anche

potenzialmente, a favorire il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o criminali, agendo nel

pieno rispetto della normativa antiriciclaggio primaria e secondaria e delle procedure interne di

controllo.

1

1 Responsabilità dei Destinatari

Tutti i Destinatari sono tenuti ad orientare il proprio operato ai principi di professionalità, trasparenza,

correttezza e onestà, contribuendo al perseguimento della missione dell’Ente, nel rispetto di quanto previsto

nel Codice Etico.

Ciascun dipendente e collaboratore dell’Ente deve sempre operare all’interno dell’Ente nel pieno rispetto

delle disposizioni e delle procedure interne, osservando le regole stabilite dalla legge e dal contratto di

lavoro o di prestazione d’opera.

Ciascun dipendente e collaboratore dell’Ente è responsabile delle azioni poste in essere nello svolgimento

della propria attività lavorativa. In particolare, tutti coloro che svolgono funzioni direttive saranno anche

responsabili per l’attività svolta dal personale soggetto alla loro direzione e controllo.

1

2 Comunicazione e formazione

Il Codice Etico, anche in quanto parte integrante del Modello dell’Ente, è portato a conoscenza di tutti i

Destinatari con le modalità previste dal Modello dell’Ente stesso.

1

3 Sanzioni

La violazione da parte dei Destinatari delle previsioni contenute nel Codice Etico comporta l’applicazione

delle sanzioni previste nella Parte Generale del Modello dell’Ente.